Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una nuova opportunità per contribuenti e imprese: la cosiddetta rottamazione quinquies, ovvero la quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali.
Si tratta di una misura pensata per favorire la regolarizzazione dei debiti fiscali e contributivi, alleggerendo il carico economico attraverso l’eliminazione di sanzioni e interessi.
Come sempre, però, non si tratta di una soluzione “automatica”: per essere davvero conveniente, va analizzata caso per caso.
Cos’è la rottamazione quinquies?
La rottamazione quinquies consente di estinguere i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione pagando solo il capitale e le spese di notifica, senza sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.
È una forma di definizione agevolata che non cancella il debito, ma ne riduce in modo significativo il costo complessivo.
Quali debiti rientrano?
Rientrano nella rottamazione quinquies i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Sono inclusi, in linea generale, debiti relativi a imposte erariali, tributi locali e contributi previdenziali INPS, salvo specifiche esclusioni previste dalla norma.
La misura è accessibile anche a chi è decaduto da precedenti rottamazioni, purché i debiti rientrino nel perimetro temporale previsto.
Modalità di pagamento:
Il contribuente può scegliere se pagare quanto dovuto in un’unica soluzione oppure rateizzare l’importo fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
Sulle rate è previsto un tasso di interesse agevolato, pari al 3% annuo.
È importante sottolineare che il mancato pagamento anche di una sola rata comporta la perdita dei benefici della rottamazione e il ripristino del debito originario.
Le principali scadenze:
Le regole operative e le modalità di presentazione della domanda saranno definite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La domanda di adesione dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2026.
Il rispetto delle scadenze è fondamentale: ritardi o errori possono compromettere l’accesso ai benefici.
Rottamazione e prescrizione: attenzione a non confonderle!
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il rapporto tra rottamazione e prescrizione.
La rottamazione non è una prescrizione: aderendo, il contribuente riconosce il debito e sceglie di chiuderlo pagando in forma agevolata.
In alcuni casi, però, il debito potrebbe essere già prescritto. In queste situazioni, aderire alla rottamazione senza una verifica preventiva può far perdere un diritto importante.
Per questo motivo, prima di presentare la domanda è sempre consigliabile effettuare un’analisi approfondita della propria posizione.
Quando conviene aderire?
La rottamazione quinquies può essere particolarmente utile per chi ha debiti rilevanti, difficilmente sostenibili nel loro importo originario, o per chi necessita di sospendere azioni esecutive come pignoramenti o fermi amministrativi.
Non è invece sempre la scelta migliore per chi ha cartelle di importo ridotto o potenzialmente prescritte.
Il supporto di Studio Paradiso:
Ogni situazione fiscale è diversa e merita una valutazione personalizzata.
Studio Paradiso affianca imprese, professionisti e contribuenti nell’analisi delle cartelle esattoriali, verificando la reale convenienza della rottamazione quinquies e individuando la soluzione più adatta in base alla posizione specifica.
Affrontare il Fisco con consapevolezza è il primo passo per fare scelte corrette e sostenibili nel tempo.





