Regime Forfettario – Novità Bozza Bilancio 2020

Negli ultimi giorni di ottobre è stato pubblicato il disegno di legge per l’anno 2020 dal quale spiccano nuove regole relative al regime forfetario originariamente introdotto dalla Legge 190 del 2014.

Conferme

Per accedere al regime forfettario agevolato, nel comma 2 dell’art. 88, viene confermato il limite, già previsto per i redditi 2018, di 65.000 euro dei ricavi conseguiti o compensi percepiti nell’anno precedente.

Viene, inoltre, confermata l’aliquota dell’imposta sostitutiva pari al 15%.

Novità

L’art. 88 della bozza prevede, al primo comma, la soppressione della c.d. flat tax al 20% per i contribuenti con ricavi o compensi tra 65.001 e 100.000 euro.

Inoltre, il comma 2, reintroduce due requisiti di accesso per l’accesso al regime forfetario:

  1. spese sostenute per il personale nonché per il lavoro accessorio, per un ammontare complessivamente non superiore a 20.000 euro lordi;
  2. redditi da lavoro dipendente e redditi assimilati (tra cui quelli di pensioni) percepiti nell’anno precedente non superiori a 30.000 euro (se rapporto di lavoro cessa, invece, si può accedere al forfetario)

Le novità in discussione possono essere rappresentate nella seguente tabella:

Fatturazione elettronica

L’art. 1, comma 3, del D.Lgs. 127/2015 prevede l’esonero per i contribuenti in regime forfettario dall’obbligo di fatturazione elettronica. La bozza del disegno di legge stabilisce, però, un sistema di premialità per incentivare l’utilizzo della fatturazione elettronica anche per chi si trova nel regime forfettario: un anno in meno del termine a disposizione dell’Agenzia delle entrate per notificare un avviso di accertamento fiscale con il termine di decadenza per la notificazione degli avvisi di accertamento che viene ridotto da cinque a quattro anni.

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