BANDO IMPRENDITORIA GIOVANILE IN AGRICOLTURA

Cos’è.

La legge n. 120/2020, di conversione del dl Semplificazioni, attraverso il portale dedicato ISMEA “Più Impresa”, prevede delle  misura agevolative per l’imprenditoria giovanile in agricoltura attraverso mutui a tasso zero e contributi a fondo perduto, al fine di incentivare il ricambio generazionale e l’ampliamento di aziende agricole esistenti da parte di giovani agricoltori.

Soggetti beneficiari.

Le agevolazione in questione sono rivolte a micro, piccole e medie imprese agricole:

  • organizzate sotto forma di ditta individuale o di società;           
  • amministrate e condotte da un giovane di eta’ compresa tra i 18 ed i 41 anni noncompiuti;
  • costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.

Le agevolazioni possono essere concesse in presenza di:

  •  operazioni di subentro, cioè di cessione di un’intera azienda agricola a favore di un’impresa a totale o prevalente partecipazione giovanile. In tal caso, l’impresa cedente deve essere finanziariamente sana ed attiva da almeno due anni dal momento della presentazione della domanda, oltre che essere ceduta ad un’imprese agricola regolarmente costituita da non più di 6 mesi;
  • Operazioni di ampliamento e ammodernamento di aziende agricole, regolarmente costituite da almeno due anni, condotte da giovani e con sede operativa sul territorio nazionale.

Agevolazioni.

Le agevolazioni concedibili riguardano:

  • un mutuo a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili;
  • un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile.

Investimenti ammissibili.

Il riconoscimento delle suddette agevolazioni è subordinato all’investimento in progetti di sviluppo o consolidamento nei seguenti settori:

  • produzione agricola, 
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli 
  • diversificazione del reddito agricolo.

L’investimento totale del progetto nei settori in questione non può essere superiore a 1,5 milioni di euro. Inoltre, per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.

Nel dettaglio, tra le principali voci di spesa ammissibili all’agevolazione, rientrano:

  • studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
  • opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
  • opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
  • oneri per il rilascio della concessione edilizia;
  • allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
  • servizi di progettazione;
  • acquisto terreni;
  • beni pluriennali.

Lo studio di fattibilità risulta ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare. Inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare.

Per quanto riguarda le opere agronomiche, le opere di edilizie e gli oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non devono superare il 40% dell’investimento da realizzare. 

L’acquisto di terreni – per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli – è ammissibile in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare

Vuoi verificare il possesso dei requisiti e vuoi farti assistere per l’invio della richiesta, contattaci alla mail info@studio-paradiso.it.

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