BONUS CHEF: LEGGE DI BILANCIO 2021

Cos’e

Al fine di sostenere il settore della ristorazione, anche in considerazione delle misure restrittive adottate a causa del CO­VID-19, la Legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020 articolo 1, commi da 117 a 123) prevede una misura a sostegno del settore in questione sotto forma di credito d’imposta. Nello specifico, viene prevista l’introduzione di questa agevolazione fiscale per cuochi professionisti che svolgono la propria attività presso alberghi e ristoranti, sia in qualità di lavoratori dipendenti sia come lavoratori autonomi in possesso di partita.

Spese ammissibili.

L’art. 1 comma 118 della Legge di Bilancio fornisce un elenco  delle spese ammissibili al credito d’imposta. Nello specifico, il credito in questione viene riconosciuto in caso di spese sostenute:

  • per l’acquisto di beni strumentali durevoli, cioè di macchinari di classe energetica elevata, utili per la conservazione la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari;
  • per l’acquisto di strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione;
  • per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale, strettamente correlati allo svolgimento dell’attività.

Beneficiari

Il legislatore definisce come soggetti beneficiari dell’agevolazione fiscale, tutti coloro che esercitano l’attività di  cuochi professionisti, impiegati presso alberghi e ristoranti:

  • sia come lavoratori dipendenti;
  • sia come lavoratori autonomi con partita IVA (anche nei casi in cui non siano in possesso del codice ATECO 5.2.2.1.0, ovvero corrispondente all’attività di cuochi in alberghi e ristoranti. Ciò significa che il bonus può essere fruito, ad esempio, anche da chi lavora nelle stesse strutture in qualità di pasticcere o pizzaiolo).


Ammontare del credito d’imposta e modalità di utilizzo

Il bonus prevede un credito d’imposta fino al 40 per cento del costo sostenuto per  l’acquisto di beni strumentali durevoli ovvero per la par­tecipazione a corsi di aggiornamento profes­sionale di cui sopra. Il credito viene riconosciuto fino ad un massimo di  6.000 € a condizione che le spese ammissibili siano state sostenute dal 1° gennaio al 30 giugno 2021. Inoltre il credito d’imposta:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24;
  • non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP;
  • non concorre alla determinazione del rapporto di deducibilità (articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir).
     

Come richiederlo

Tutte le informazioni su come richiedere il credito d’imposta, le regole e le scadenze verranno rese note con un decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell’economia e delle finanze. Restiamo quindi in attesa della pubblicazione dei criteri e delle modalità di attuazione del beneficio.

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