DECRETO RILANCIO – CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA.

Beneficiari

Soggetti titolari di reddito d’impresa, in qualunque forma giuridica, di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva, nonché degli enti non commerciali in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

Soggetti Esclusi

Non possono usufruire del contributo:

  • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza;
  • gli enti pubblici;
  • gli intermediari finanziari e società di partecipazione;
  • i soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli artt. 27 e 38 del D.L. n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020, quindi i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata e i lavoratori dipendenti.
  • i lavoratori dipendenti e i professionisti iscritti alle casse di previdenza professionale obbligatoria.

Requisiti

I soggetti devono possedere i seguenti requisiti:

  • titolari di reddito agrario;
  • ammontare di compensi/ricavi non superiore a 5 milioni di euro;
  • ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019.

Il beneficio

Il contributo viene calcolato moltiplicando la differenzadi fatturato/corrispettivi di aprile 2020 e fatturato/corrispettivi di aprile 2019 con l’aliquota definita nel Decreto Rilancio. Le aliquote sono pari a:

  • 20% per soggetti che presentano compensi/ricavi inferiori a 400 mila euro;
  • 15% per soggetti che presentano compensi/ricavi inferiori a 1 milione di euro;
  • 10% per soggetti che presentano compensi/ricavi inferiori a 5 milione di euro

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