DECRETO RILANCIO – RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE DELLE IMPRESE

Il Decreto Rilancio agevola la ricapitalizzazione delle imprese di medie dimensioni in crisi.

Requisiti soggettivi

La norma agevola gli incrementi di capitale effettuati a favore delle società di capitali e cooperative, escludendo:

  • le società disciplinate dall’art. 162-bis del TUIR (intermediari finanziari, holding di famiglia);
  • imprese di assicurazione.

Non possono beneficiare del credito di imposta le società che controllano direttamente o indirettamente la società conferitaria, sono sottoposte a comune controllo o sono collegate con la stessa ovvero sono da questa controllate.

Requisiti oggettivi

I soci devono aver deliberato ed eseguito (versato) l’aumento di capitale entro il 31.12.2020.

Le società beneficiarie devono:

  • aver registrato nell’esercizio 2019 ricavi compresi tra 5 e 50 milioni di Euro;
  • non essere classificate al 31.12.2019 come “imprese in difficoltà” secondo le definizioni europee;
  • essere imprese “virtuose”, ossia in regola con gli adempimenti fiscali, previdenziali, con le norme edilizie/urbanistiche, del lavoro, della prevenzione infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;              
  • aver registrato a fronte dell’emergenza Covid una contrazione di ricavi di almeno il 33% nel bimestre marzo-aprile (2020 vs 2019), con relativa autocertificazione;
  • rilasciare una certificazione attestante che “l’importo complessivo agevolabile” (socio + società) non supera il massimale (800.000 Euro) ovvero, in caso contrario, il minor importo spettante a titolo di credito di imposta al conferente.

Beneficio

Al socio (sia persona fisica che società) compete un credito di imposta del 20% dell’importo versato, con un versamento massimo di 2 milioni di Euro (complessivo in caso di conferimenti in più società). Il credito massimo ottenibile è pertanto di 400.000 di Euro.

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